Visualizzazioni totali

martedì 28 febbraio 2012

...Inchinate capita vestra Deo....

Inclinate capita vestra Deo!
 
Questa è l'esortazione che ci giunge in questo periodo di quaresima, in ricordo dei 40 giorni che Gesù ha passato nel deserto e non ha ceduto alle lusinghe del Demonio, ma ha accettato la sua croce in nome di Dio Padre.
 
 
 
"ricordati che sei polvere e polvere tornerai", espressione questa della nostra mortalità;
e nello stesso tempo segno della nostra disposizione alla penitenza ed alla conversione:
"convertitevi e credete al Vangelo".
 

Credo che in questo periodo dovremmo molto riflettere sull'importanza di vivere con umiltà la vita che ci è stata donata...L'inchino simbolico del capo, non è un gesto di umiliazione o di rassegnazione, ma di accettazione viva dell'amore di Dio e dei suoi insegnamenti, perchè Lui è la luce che illumina il  nostro buio dell'anima e il Vangelo (le sue parole) sono la via da percorrere per arrivare alla salvezza, all'amore, alla felicità!!


L'inchino del capo dinanzi a Dio e' segno di umiltà
L'umiltà pero' non si identifica con l'umiliazione o con la rassegnazione.
Non va di pari passo con la pusillanimità. Tutt'al contrario.
L'umiltà e' sottomissione creativa alla forza della verità e dell'amore.
L'umiltà è rigetto dell'apparenza e della superficialità; è l'espressione della profondità dello spirito umano; e' condizione della sua grandezza.
(Don Walter Trovato)
 
 
Buona cammino quaresimale a tutti.

Nessun commento:

Posta un commento